Il rum più famosi sono proprio quelli caraibici. Secondo fonti storiche attendibili il succo di canna veniva fatto fermentare per ricavarne una bevanda, già tantissimi anni fa, in Cina e in India. Marco Polo raccontò che nel 14° secolo, in Iran, gli venne offerta una bibita eccellente chiamata “brum”, ricavata dallo zucchero di canna.
Comunque, è nei Caraibi, e più esattamente nelle Barbados, che nacque quel buonissimo liquore dal gusto ricco che tutto il mondo oggi apprezza. Ci sono documenti che attestano che nel 1651 fu inventato un liquore caldo, dolce e forte, chiamato “Rumbullion” definito per le sue caratteristiche alcoliche come “il diavolo che uccide”.
Benché le Barbados siano state il primo paese a realizzare questo prodotto, la Giamaica è stato il primo a commercializzarlo. Attualmente , oltre che in Giamaica e nelle Barbados, il rum viene prodotto in molti altri paesi dei Caraibi, dell’America centrale, dell’America sud, dell’Australia, delle Fiji, delle Filippine, e dell’India.
Ciascun paese dei Caraibi ha un suo rum specifico. Ogni isola ha una sua propria distilleria, miscela e invecchiamento. Ogni tipo di rum ha caratteristiche uniche che dipendono dal clima e dal tipo di canna da zucchero utilizzato. Tuttavia, al di là delle differenze, c‘è un elemento che tutti i paesi condividono ed è la passione che mettono nel creare rum di buona qualità.
Una fabbrica di rum molto nota in Giamaica è la Appleton che produce ottimo rum con ben 21 anni di invecchiamento. Il rum prodotto a Cuba viene lasciato invecchiare per 15 anni. Le Barbados hanno vari rum di qualità . Dunque, la prossima volta che farai una vacanza nei Caraibi, non dimenticare di provare il vero rum dei Caraibi.